FAQ sulla decrescita

Il termine “decrescita” viene usato sempre più spesso nelle conversazioni, negli articoli di giornali e persino in qualche trasmissione televisiva. Qualche volta a sproposito, equivocando e fraintendendo le intenzioni dei proponenti. Inevitabile che ciò avvenga, perché non si tratta di una “dottrina” e nemmeno di una teoria compiuta. Lo scopo della “decrescita” è proprio quello di rompere un tabù  – la religione della crescita del Pil – e di aprire una discussione. Ben vengano, quindi, molti quesiti a cui è possibile dare moltissime diverse risposte.

Un po’ per gioco, un po’ per chiarirci le idee anche tra noi, abbiamo provato a raccogliere le domande che più frequentemente ci vengono rivolte, come si fa per le FAQ (Frequently Asked Questions) di un qualsiasi prodotto di largo consumo, e abbiamo cercato di rispondere. Ma non giuriamo che siano le risposte giuste. Anzi, siamo sicuri che ogni lettore, sulla scorta delle proprie esperienze e dei propri desideri, saprà immaginare mondi migliori dei nostri e modi più efficaci e gioiosi per raggiungerli.

I testi delle risposte sono stati curati da vari autori e autrici Bruna Bianchi, Mauro Bonaiuti, Paolo Cacciari, Alberto Castagnola, Marco Deriu, Dalma Domeneghini, Adriano Fragano, Ferruccio Nilia, Maurizio Ruzzene, Paolo Scroccaro, Gianni Tamino – tutti impegnati in vario modo nel mondo della ricerca, dell’associazionismo, dell’economia equa e solidale, della decrescita.

Pubblichiamo le FAQ una alla settimana, da qui a settembre in questa pagina.

La casa Editrice Terra Nuova ha scelto di pubblicare una selezione delle nostre FAQ nel libro “Immaginare la decrescita” (B. Bianchi, P. Cacciari, A. Fragano, P. Scroccaro) che sarà presentato in occasione della Conferenza.