LA DICHIARAZIONE DI INTENTI
Per l’autosostenibilità ambientale ed etica della 3° Conferenza Internazionale sulla decrescita di Venezia
La 3a Conferenza Internazionale sulla decrescita per la sostenibilità ecologica e l’equità sociale non intende essere solo un momento in cui parlare di decrescita ma anche un’occasione per attuare comportamenti etici perseguendo alcuni obiettivi:
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fare in modo che l’organizzazione dell’evento sia essa stessa coerente con la sostenibilità e la giustizia
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fare in modo che i partecipanti all’evento possano riportare nella loro vita quotidiana la consapevolezza che la modificazione dei comportamenti personali sono uno strumento importante di cambiamento nella società.
Il termine Bilancio Etico o Bilancio Sostenibile presuppone un concetto di eticità e di sostenibilità che possiamo incardinare attorno ad alcuni termini di riferimento specifici:
CAMBIAMENTO, la consapevolezza che i cambiamenti comportano assunzioni di responsabilità personali e che tutti i consumi e i comportamenti possono essere “spostati” e cambiati e questo spostamento, documentato e valutato, può essere una delle basi del cambiamento.
GIUSTIZIA, un concetto che va rivisto passando dall’attenzione ad evitare comportamenti lesivi degli altri all’impegno attivo verso l’equità.
DOCUMENTAZIONE, adottando strumenti di misurazione e di rendicontazione che permettano di evidenziare il processo di cambiamento in modo da consentire di verificare quanto i comportamenti dei singoli siano adeguati agli obiettivi proposti e di dare un segnale “pubblico ovvero politico” che il cambiamento è possibile, e che a cascata richiede modifiche organizzative, collettive e strutturali.
Il gruppo promotore si assume l’impegno di adottare strumenti di misurazione in vista del cambiamento e della decrescita, applicati ad ogni azione organizzativa, su diversi ambiti:
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la salvaguardia dell’ambiente (trasporti, logistica, rifiuti, consumi energetici…)
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il rispetto del lavoro delle persone, anche volontarie (uso del tempo, riconoscimento, modalità di “pagamento”, attenzione alle aspettative e valorizzazione dei risultati…)
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l’attenzione nell’utilizzo dei beni e delle risorse materiali (allestimenti, organizzazione…)
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l’applicazione di criteri di sostenibilità ecologica ed equità sociale nella scelta dei fornitori (acquisti verdi, cooperazione sociale…)
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l’adozione di criteri etici nelle attività di Fund Raising
Il gruppo promotore si impegna ad analizzare questi aspetti tenendo conto di due principi trasversali:
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in premessa: nessuna azione può prescindere da un ascolto della realtà urbana e sociale nella quale si inserisce la Conferenza (come ci vedono i veneziani, quali scambi si possono realizzare, cosa portiamo e cosa sottraiamo….)
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in conclusione: il senso ultimo di questo approccio alla Conferenza è quello di costruire e lasciare un’eredità positiva per il futuro (in termini di dati, informazioni ed esperienze resi accessibili), dalla quale si possa ripartire per l’organizzazione della prossima conferenza del 2014..
Firmato:
Research & Degrowth • Associazione per la decrescita • Istituto Universitario di Architettura d Venezia • Università di Udine • Comune di Venezia • Arci • Kuminda • Spiazzi • Sesterzo
Qui trovate la dichiarazione. Infine, per garantire la complessiva sostenibilità della conferenza sono state stilate delle linee guida per gli eventi collaterali e dei criteri per il catering.

Degrowth in the Americas
R&D Research & Degrowth Recherche & Décroissance
Sito italiano sulla decrescita

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