Category: News

Marzo 2nd, 2020 by Editore

Sono in molti a pensare che utilizzare condizionatore sia piuttosto facile e intuitivo ma non è esattamente così. Ci sono infatti alcuni trucchi per riuscire a ridurre I consumi elettrici del condizionatore ma anche consigli in merito a un più corretto utilizzo. Vediamo quindi come si utilizza un condizionatore in modo sicuro e intelligente per evitare ogni genere di problematica.

Impostare la temperatura

La prima cosa da imparare quando si tratta di un condizionatore, è impostare correttamente la temperatura. Molte persone hanno ancora la cattiva abitudine di lasciare sempre fisso il termostato a 20°, cosa estremamente sbagliata sotto diversi punti di vista. La temperatura del condizionatore va selezionata in base a quanto fa caldo all’esterno, motivo per cui procurarsi un termometro da sistemare all’esterno in un luogo all’ombra. Bisogna controllare la temperatura esterna a cui basta togliere un paio di gradi al massimo per scoprire qual è il livello corretto da impostare.

I danni dello sbalzo termico

Questo piccolo stratagemma consente di evitare una delle problematiche più frequenti legata all’uso della condizionatore o climatizzatore d’aria, cioè il cosiddetto shock termico o sbalzo termico. Si tratta di una condizione molto comune quando la temperatura interna È troppo bassa rispetto a quella esterna. Entrando in un ambiente dove fa molto più freddo rispetto a fuori, spesso molto sudati, si va incontro delle sindromi da raffreddamento anche in piena estate. Infatti, diverse persone che non utilizzano con criterio il condizionatore d’aria, hanno naso che cola, raffreddore, mal di gola e addirittura febbre.

Per evitare di avere conseguenze fastidiose, è meglio attenersi alle indicazioni e impostare il termostato giusto un paio di gradi in meno rispetto alla temperatura esterna. Potrebbero sembrare pochi ma sono più che sufficienti per dare sollievo dall’afa tipica della stagione estiva torrida che si presenta ogni anno nei mesi di giugno, luglio e anche agosto. I modelli più recenti con tecnologie innovative, di solito, hanno un sistema che regola in automatico la temperatura.

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Febbraio 18th, 2020 by Editore

Di seguito in questa breve guida, vediamo di caprie meglio quali sono i trucchi per creare un ambiente in stile shabby chic. Continua a leggere per capire se questa è al a scelta giusta per l’arredare la tua casa.

Che cos’è lo stile shabby chic

Con il termine shabby chic si vuole indicare uno stile di arredo con richiami country e vintage. Tra le caratteristiche principali di questo stile ci sono mobili in legno, preferibilmente anticato e rovinato oppure di colore bianco. Lo stile shabby nasce prendendo ispirazione della case di campagna inglesi dove l’arredo erano un mix tra mobili vecchi ma non per questo senza fascino. Grazie al connubio con complementi d’arredo ben studiati, si crea uno spazio con richiami alla natura ma anche lussuoso, allo stesso tempo. È uno stile con dei dettagli romantici e femminili ricco di decorazioni come fiori, pizzi, ricami e merletti . via libera a lanterne, candele, vasi, cuscini, gabbiette per gli uccellini, servizi da the vintage, cuori, quadretti, vasetti in ceramica etc. per rendere l’ambiente personale e vissuto.

I colori dello shabby

Una casa arredata in stile shabby chic ha molti arredi in colore bianco, che la fa da padrone ma no per forza è l’unico. Ovviamente, sono sempre ben accette le sfumature di bianco come avorio, sabbia, crema. Altri colori tipici di questo stile è quello del legno rovinato e anticato dal tempo, perciò nulla di troppo nuovo e lucido. Si usano anche i colori pastello: rosa, azzurro, verde e giallo. Anche il colore grigio può essere utile per creare il giusto mix.

In poche parole, lo stile shabby chic si articola grazie al connubio sapiente di mobili dal fascino antico magari in legno used e tessili spesso con fantasia famigliare per creare uno spazio sofisticato e raffinato in grado di dare carattere ad ogni tipo di ambiente: dalla cucina alla camera da letto, dal bagno al living.

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Febbraio 6th, 2020 by Editore

Se sei appassionato di arredo e arredamento di interni, saprai che ci sono diversi stili di arredo tra cui trovare quello che fa al caso tuo. Di seguito, abbiamo deciso di fare una panoramica su alcuni dei più usati e belli visti in giro per darti qualche preziosa ispirazione.

  1. Lo shabby chic

Se ti apice il legno rovinato e l’atmosfera tipica della case di campagna, allora prendi in considerazione lo shabby chic. In questo caso, gli arredamenti Roma sono in legno sbiancato e anticato. È tipico di una persona dall’indole delicata e attenta che ama circondarsi di oggetti – ricordo.

  1. L’etnico

Se lo stile che ti piace è quello etnico, allora fai molta attenzione e fissati su un Paese esterno ben preciso senza creare miscugli senza senso. Gli arredamenti Roma devono esser in legno scuro, preferibilmente senza troppi decori che spesso si rifanno a uno stile prettamente occidentale ed europeo. È lo stile che si addice alle persone amanti dei viaggi che vogliono viaggiare con la mente anche quando sono a casa ritrovandosi in un ambiente non convenzionale e fuori dagli schemi.

  1. L’antiquariato

Lo stile di arredo antiquariato è molto bello da vedere, elegante e raffinato, tipico di una persona con un gusto estetico molto preciso. Tieni però presente che non è facilissimo realizzato perché tutti gli arredi devono essere della stessa epoca. Infatti, non puoi accostare un mobile del 600 con una cassettiera di fine Ottocento. La ricerca degli arredi va fatta con massima cura e attenzione nei mercatini dell’usato. Un’idea sarebbe quella di utilizzare mobili moderni in legno scuro che si ispirano però a linee e decori antichi.

  1. L’industrial

Gli arredamenti Roma in stile industrial si ispirano ai loft newyorkesi realizzati nei capannoni industriali. Il mix sapiente tra legno industriale e mobili con dettaglio in metallo tipici degli spazi produttivi sono tipici di una persona al passo con i tempi sempre all’inseguimento della ultime tendenze un po’ hipster

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Gennaio 27th, 2020 by Editore

Purtroppo, moltissime persone non sono del tutto consapevoli di quali sono le condizioni preferite dagli insetti. Capita spesso che alcuni abbiano problemi con gli insetti senza però considerare operazioni di disinfestazione che vadano a eliminare le condizioni a loro favorevoli. Qualunque che chi ha problemi con insetti dovrebbe anche questo mettere in pratica.

I rifiuti organici

I rifiuti organici sono una delle principali fonti che attirano gli insetti infestanti come, per esempio, mosche, formiche, scarafaggi, cimici etc. Diventa militare importanza fare più attenzione a come si organizzano le immondizie. Queste andrebbero sempre sistemate in un contenitore con coperchio affinché sia possibile chiudono ermeticamente e impedire l’arrivo degli insetti. Tutte le condizioni per proseguire portate all’esterno senza per forza doverle tenere in cucina: una volta che gli insetti arrivano, è davvero difficile mandarli via perciò meglio prevenire che curare!

Gli ammassi di materiale

Tante persone sottovalutano il disordine che spesso attira gli insetti infestanti. Tutti gli ammassi di materiale in casa ma anche in ambienti di servizio come la cantina e il garage sono un rischio enorme perché insetti possono utilizzarli come rifugio. È pressoché inutile avviare operazioni di disinfestazione se prima non si riordina e si fa una bella pulizia per togliere tutti i possibili nascondigli per gli insetti. Inoltre, questi ammassi possono attirare infestanti peggiori come i topi e i ratti perché un luogo ideale per sistemare il loro nido.

Lo sporco in cucina

È indispensabile anche fare attenzione alla cucina dove gli insetti possono annidarsi. Tante volte gli insetti entrano proprio una cucina perché I residui come le briciole sono quello che insetti come le formiche ricercano. Pulire e igienizzare la cucina è un intervento preventivo che aiuta a ridurre il rischio dell’arrivo di insetti infestanti. Anche dietro ai mobili bisognerebbe pulire per bene perché lo sporco e l’unto si deposita, creando condizioni ideali per l’arrivo soprattutto di scarafaggi e blatte, insetti purtroppo molto resistenti che difficile mandare via.

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Gennaio 16th, 2020 by Editore

In questo breve articolo, vediamo quali sono 3 metodi alternativi ai soliti mezzi pubblici e taxi per muoversi in città o anche fuori.

  • Il bus

Oggi c’è in particolare una compagnia che offre viaggi da una città all’altra in autobus. È un metodo che era andato perduto un po’ nel corso degli anni ma oggi torna prepotente sul mercato. È una modalità che piace a tanti, resa interessante soprattutto per il prezzo. Esiste però solo per coprire lunghe distanze tra una città e l’altra e non è l’ideale per brevi tratti come quello casa – lavoro oppure casa – aeroporto. Può però andar bene se il volo è in partenza da un aeroporto lontano da casa, ricordarsi di partire con largo anticipo onde evitare di arrivare troppo tardi.

  • L’app per i taxi

Si possono scaricare direttamente sullo smartphone delle applicazioni che permettono di chiamare un automobile al più presto. È un po’ come un servizio di taxi normale solo che si utilizza un’app. Basta creare un profilo, collegare la carta di credito e attivare la geolocalizzazione per iniziare subito a usarla. L’applicazione indica il tempo di percorrenza previsto e anche l’importo da pagare, sempre con l’app senza contanti. Potrebbe sembrare un sistema valido ma ha dei punti di debolezza come il fatto che non ci sono automobili di pregio ma sono dei singoli autisti sena garanzie in tal senso.

  • Il noleggio con conducente

Il servizio di noleggio con conducente è una modalità sempre più utilizzata perché consente di muoversi in città con mezzi delle migliori case automobilistiche guidate da un abile autista privato. Il servizio mette a disposizione mezzi di pregio per un viaggio confortevole. Grazie alla pluriennale degli autisti, si arriva a destinazione le minore tempo possibile senza ritardi. Senza dubbio è un sistema che assicura il pieno rispetto degli orari pattuiti perciò ideale per recarsi presso l’aeroporto o altri punti nevralgici per i trasporti.

Per prendere subito un appuntamento, clicca qui www.noleggioconconducente-roma.it

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Gennaio 15th, 2020 by Editore

Tantissime persone avranno già sentito parlare della stufa a pellet che sta velocemente entrando nelle case di tutte le famiglie italiane per via dei suoi molti punti di forza. In pochi però hanno capito bene come funziona perciò abbiamo deciso di preparare questa breve guida che vuol far chiarezza sull’argomento.

Come funziona

La stufa a pellet ha un funzionamento davvero facile e semplice. È sufficiente caricare il combustibile sotto forma di piccoli cilindri di legno pressato nel serbatoio superiore e poi avviare la stufa premendo il pulsante di avvio. I pellet cadono nel bracere e la fiamma parte senza bisogno di accenderla con fiammiferi o altri velocizzanti senza che nessuno debba entrare in contatto con le fiamme. Il fuoco si alimenta da solo prendendo i pellet che servono senza dover controllare il fuoco continuamente. È quindi una modalità più sicura e pratica che assicura molto calore dato che la resa è migliore rispetto a quella di una classica stufa a legna. Spesso si utilizza una stufa di questo tipo per integrare il sistema di riscaldamento con termosifoni poco efficiente.

Come si installa

Installare una stufa a pellet è più facile di quanto si possa pensare e può essere fatto anche un secondo momento rispetto alla costruzione della casa. Non occorre collegare la stufa a gas ma basta avere una presa elettrica disponibile e un camino. Il camino può essere realizzato verso l’esterno oppure collegandosi alla canna fumaria preesistente. Sotto alla stufa conviene sistemare una piastra in metallo, soprattutto se il pavimento è in legno oppure in altri materiali suscettibili al calore.

Le operazioni di manutenzione

Nonostante una stufa a pellet produca una minore quantità di polveri e fuliggine, bisogna comunque preoccuparsi di operazioni di manutenzione periodiche. Di solito, è possibile aprire lo sportello dove c’è il braciere per eliminare tutti i residui e pulire per bene. Molti modelli di stufa a pellet sono dotati di una piccola aspirapolvere che aiuta a velocizzare tali lavori.

Se desideri avere ulteriori approfondimenti, vai su www.stufeapelletroma.com

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Gennaio 13th, 2020 by Editore

Venezia è una città che, per bellezza e unicità, offre veramente tanto da vedere. Impossibile non riempirsi gli occhi di ricordi e scorci meravigliosi, ma per non girare a vuoto ed essere sicuri di portarsi a casa le foto dei luoghi più significativi, ecco una breve guida di Cosa Visitare in Città. Iniziamo dunque con una meta classica ed imperdibile per chiunque visiti Venezia: la Basilica di San Marco. Introdotta dalla famosissima Piazza omonima antistante – e anche questa merita ben più di una foto… – vale la pena entrare in questo meraviglioso monumento sacro. All’interno si imbatte nei famosi mosaici dorati che lasciano veramente a bocca aperta e anche nelle sculture denominate i Quattro Cavalli di San Marco. Ma è veramente impossibile descrivere la magnificenza di questa basilica nota in tutto il mondo: bisogna semplicemente visitarla in modo approfondito! Altro monumento simbolo  di Venezia è di certo il Palazzo Ducale. Questo incarna l’essenza di una città che per diversi secoli ha rappresentato un vero e proprio ponte tra oriente e occidente, ideale per qualunque evento dalla fiera di settore, fiera dei beni di consumo o esposizione alla scampagnata scolastica. Nel Palazzo Ducale – la cui architettura già colpisce per la sua maestosità – ospita al suo interno un numero impressionante di opere d’arte, non a caso è la sede ufficiale della Soprintendenza per i Beni Ambientali ed Architettonici di Venezia e Laguna. Se ti stai ancora domandando Cosa Visitare in Città quando sei a Venezia e quali eventi Venezia tenere d’occhio, devi sapere che una delle tappe irrinunciabili per i turisti è sicuramente il Ponte di Rialto. Simbolo dell’anima romantica di Venezia, questo antico ponte che attraversa il Canal Grande è stato fonte di ispirazione per artisti e poeti di tutto il mondo. Non a caso molti registi hanno ambientato proprio qui alcune scene dei loro successi più famosi, come il grande Federico Fellini nella sua pellicola ‘Casanova’ del 1976. Il Ponte di Rialto non è solo una bello scenario da ritrarre: continua a conservare la sua funzione di collante tra le rive del Canal Grande ed è impossibile non restare affascinati dal paesaggio del quale si può godere ogni volta che si attraversa questo magnifico ponte. Sulla lista di cosa visitare in città a Venezia, si può senza ombro di dubbio aggiungere una visita al Museo del Vetro di Murano, con annesso tour della laguna. La lavorazione del vetro qui è un’arte antichissima, considerata patrimonio italiano. In questo museo quindi è possibile fare una serie di percorsi affascinanti all’interno della storia e delle tecniche che hanno fatto grande il nome di Murano e dei suoi vetri in tutto il mondo.

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Novembre 5th, 2019 by amministratore

Il giorno di Natale, alcune persone saltano volentieri il pasto tradizionale di famiglia, per fare quello che vogliono.

Natale, la sua corsa ai regali e i suoi infiniti pasti in famiglia. Mentre alcuni aspettano tutto l’anno per questo periodo, altri lo temono. Ma invece di essere depressi, decidono di approfittare delle feste per pensare a se stessi e festeggiare il Natale a modo loro.

Non sono pochi quelli a cui le vetrine illuminate, il raid nei negozi e le infinite deliberazioni sul menu della cena di Capodanno, non piaccciono. Le celebrazioni obbligatorie, i buoni sentimenti e la gioia forzata rende qualcuno chiaramente resistente alle feste, quasi allergico al Natale e sono molti gli insospettabili che tacciono per non essere accusati di insensibilità… 

Mentre nelle settimane precedenti, i più sono coinvolti nella fretta dei preparativi, gli ultimi regali da comprare, in una forma di consumismo un po’ inutile, altri temono questa celebrazione e la sua processione di tradizioni immutabili e ripetitive.

Quello che i non amanti del Natale detestano sono, le riunioni di famiglia tinta di ipocrisia non detta, i vincoli legati al Natale, dove è assolutamente necessario fare regali, cenare con la famiglia e sostenere cugini lontani che si vedono solo in questa occasione. E Tutto per cosa? 

In alcuni casi ciò che si teme è la “celebrazione della famiglia per eccellenza”, senza contare che il Natale si cristallizza anche per alcuni ricordi che non sono necessariamente molto allegri. Per non parlare delle tante pseudo famiglie allargate.

Un modo per sopravvivere a tutto ciò? Non imporsi cose che non ci rendono felici. Può aiutare semplificare il rituale di famiglia e magari, anziché avventurarsi da soli nelle preparazioni del pranzo natalizio, allestire un grande buffet dove ognuno porta qualcosa,  evitare discussioni potenzialmente problematiche e osservazioni aspre,  passare il tempo giocando tutti insieme a giochi da tavolo.

Rimanendo in tema natalizio, non possiamo non accennare alle idee originali per i regali di Natale: ecco una carrellata di regali di Natale!

 

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Luglio 14th, 2019 by amministratore

Quando per studiare ci si deve allontanare da casa, senza sicurezza familiare, o la mamma che si occupa  di tutto ciò di cui hai bisogno, come cucinare, fare il bucato e la spesa, lo stare fuori sede e studiare diventa più impegnativo.

Bisogna iniziare a preoccuparsi da soli delle cose che ci sono necessarie. Un regalo utile è quello che serve, per cominciare questa nuova fase della vita e viverla al meglio questa “nuova avventura”. Ma quali sono i regali che ogni studente fuori sede vorrebbe avere?

Gli oggetti utili sono quelli che durano nel tempo e che sicuramente saranno usati, senza spreco.

Il pendolarismo è una caratteristica della vita di uno studente fuori sede, le sneacker sono un regalo perfetto per un pendolare universitario, possono essere indossate con o senza calze, leggere e soprattutto essere lavate in lavatrice senza problemi…

Ci saranno notti insonni sui testi di studio, la macchina per il caffè e una scorta di caffè forte sono necessari a chi studia, e se la convivenza con altri coinquilini è difficoltosa perché un po’ rumorosi, un bel paio di tappi per le orecchie per sopravvivere a certe lunghe nottate.

Questa è la generazione dei regali tecnologici perché allora non regalare una penna scanner? Scannerizzerà automaticamente il testo e lo salverà su un file che potrà successivamente essere salvato sul computer, potrà in questo modo avere una copia dei suoi appunti senza bisogno di riscriverli o scannerizzarli successivamente. È possibile trovare idee originali nel miglior canale acquisti su telegram che propone prodotti a prezzi scontati quotidianamente.

Forse sarà il caso di dare un occhiata al suo vecchio zaino, magari  non va più bene.  Ce ne sono di dimensioni variabili e potremo sceglierne uno più conforme ai suoi odierni bisogni.

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Luglio 2nd, 2019 by Editore

Quando si affronta un lutto in famiglia, c’è l’agenzia di onoranze funebri a Milano che si occupa di tutta l’organizzazione senza che i famigliari lo debbano fare. Una delle poche cose che però aspetta ancora alla famiglia è la scelta della cassa funebre dove riporre la salma. Ci sono diverse soluzioni in base la tipo di legname usato.

Il legno di frassino: chiaro e semplice

Una cassa in legno di frassino avrà un colore chiaro, tendente al giallo. È una cassa semplice, ideale per chi è alla ricerca di una soluzione non troppo lavorata. È un legno abbastanza resistente con venture dritte e fitte dal colore leggermente più scuro.

Il legname di ciliegio: rossiccio e caloroso

Moltissime persone alle onoranze funebri a Milano scelgono una cassa in legno di ciliegio perché è molto bello grazie alla sua colorazione rossiccia che dà una sensazione di maggiore calore. È difatti tra le più scelte in questo settore proprio per questa ragione.

L’essenza di mogano: pregiato e bruno

Il legno di mogano è molto utilizzato per i cofani funebri più pregiati. La sua colorazione è bruno scuro con delle sfumature rosse e anche dorate. Le sue venature sono molto ampie e regolari, il legno quindi risulta molto regolare anche grazie all’assenza di nodi.

Il legno di castagno: scuro e regolare

Un’altra opzione è rappresentata dal legno di castagno che ha un colore piuttosto scuro e dona al cofano funebre una certa eleganza e per questo motivo è così spesso scelto. È uno dei legnami più utilizzati di tutti grazie al suo colore, infatti.

Il legname di rovere: classico e intramontabile

Un altro legname che si usa moltissimo in questo campo è il rovere. Ha una colorazione chiara con sfumature che vanno dal nocciola fino anche al verdastro. Le venature sono dritte, regolari e dal colore un po’ più scuro. È molto resistente e si sceglie anche per questa caratteristica.

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