Category: News

giugno 22nd, 2017 by Grey

Risanamento

La tecnica del risanamento per il relining fognature Roma si utilizza nel momento in cui i tubi della fognatura sono in buono stato ma il problema sono i giunti che non sono più buoni. Quando la tenuta della fognatura è compressa possono esserci diversi problemi come delle perdite lungo il percorso perciò si deve procedere con la stesura delle guarnizioni interne sigillanti che risolvono il problema. Tramite questo sistema si risparmiano moltissime ore di lavoro perché gli scavi da eseguire sono minimi e il lavoro diventa più rapido.  I vantaggi di avere una situazione del genere sono molti, anche perché il costo finale sarà altrettanto minore grazie alle minori ore lavorate dagli operai.

Rinnovo e sostituzione

Nel caso in cui i tubi e le condotte delle fogne che raccolgono le acque di scarico domestiche, possono però essere più danneggiate e deteriorate per cui è necessario eseguire un altro tipo di intervento: il rinnovo. Vien utilizzato lo stesso tracciato così da non dover eseguire un nuovo scavo da zero. I tubi che si presentano come danneggiati sono rimpiazzati da tubature nuove che garantiscono una tenuta stagna. Il nuovo tracciato delle fognature viene messo proprio nello stesso punto dove era presente la precedente, la quale viene distrutta senza che venga tolta. Il motivo per ricorrere a questa particolare tecnica è risparmiare più tempo possibile e ricorrere il meno possibile agli scavi al fine di creare meno disagi.

Posa da zero

Il relining fognature Roma può anche essere fatto da zero, in particolar modo nel momento in cui si devono eseguire delle nuove costruzioni. Quando si realizzano nuove costruzioni che siano abitazioni, uffici, ospedali, scuole o altro, è necessario collegare gli scarichi alla rete di fognaria in modo da far defluire correttamente le acque nere e grigie prodotte. La posa dei nuovi tubi avviene sempre con il minor ricordo ai lavori stradali al fine di dare il meno disturbo possibile e rendere più agili le operazioni di posa.

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giugno 20th, 2017 by Grey

Se non sai quando e come indossare il tuo Daniel Wellington orologio, ecco per te alcuni esempi per essere sempre prefetto con il tuo prezioso segnatempo al polso.

Riunione di lavoro. Per non arrivare mai tardi alle tue riunioni di lavoro, indossa subito il tuo orologio firmato Daniel Wellington. Scegli un modello che conferisca autorità alla tua persona, soprattutto se ricopri un ruolo di tipo dirigenziale o sei una figura come il capo dell’ufficio. Il cinturino in cuoio o maglia metallica va bene ugualmente.

Partita di calcio. Se nel tuo tempo libero sei appassionato di sport e ti piace trovarti con gli amici a tirare due calci al pallone, puoi indossare sempre il tuo orologio DW che non si rovina nemmeno con il sudore. Non esitare a portare il tuo orologio anche nei momenti meno formali.

Giro in centro città. Se intendi fare due passi n centro città, indossa una polo colorata, n pantalone cachi e sei subito pronto, senza mai dimenticare il tuo Daniel Wellington orologio al polso che non può mai mancare per completare il tuo outfit.

Pizza con gli amici. Durante la sera sono davvero moltissime le occasioni che ahi per indossare il tuo prezioso segnatempo firmato Daniel Wellington. Se esci con gli amici per una cena, non uscire senza il tuo orologio. Per renderlo più casual puoi usare un cinturino in maglia metallica oppure in nylon intrecciato.

Pranzo dai parenti. Una delle occasioni più importanti che possono esserci è un pranzo in famiglia, magari con la famiglia di tua moglie. In occasioni del genere devi essere un po’ più formale del tuo solito look casual. Devi presentarti al meglio e perciò un orologio firmato Daniel Wellington ti può mettere subito in buona luce.

Presentazione di una mostra. Se questa sera vai a una presentazione di una Mostar d ‘arte, devi sfoggiare il tuo look più elegante: abito scuro e, ovviamente, il tuo orologio Daniel Wellington che ti fa distinguere dagli altri in un attimo.

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giugno 14th, 2017 by Grey
  1. Uno stile che può essere adatto alla vostra casa è il classico che è sempre molto usato perché i suoi concetti sono di tipo tradizionale e non risentono molto delle mode del momento, per cui va bene per molti anni. Le porte a scrigno in stile classico devono essere semplice di un colore né troppo chiaro né troppo scuro.
  2. Per uno stile rustico prendete ispirazione da una casa in campagna o in montagna dove il calore e l’accoglienza sono spesso date dal legno di colore un po’ scuro con venature tendenti al colore rosso. In questo caso, le porte interne possono essere un po’ più elaborate con cornici e intarsi.
  3. Lo stile moderno predilige, invece, la linearità delle forme e la semplicità, quasi uno stile minimale con pochi vezzi e decori. Le porte a scrigno possono essere anche in tinta unita, che è disponibile grazie al laminato. È possibile anche aggiungere una porta in vetro per un design più particolare e ricercato.
  4. Se amate ispirarvi a un determinato Paese o zona, ecco che lo stile etnico potete riproporlo in tutta la vostra casa con piccoli accorgimenti. Grazie alla varietà garantita dalle molte essenze di legno disponibili, potte trovare senza problemi delle porte scure magari di un legno importato dal sud est asiatico.
  5. Lo stile nordico predilige il legno come materiale e perciò le porte interne devono essere in legno, meglio se sbiancato. Un dettaglio che rende lo stile nordico molto bello è il grande uso del bianco che dà l’impressione di avere spazi maggiori. Questo stile preferisce dettagli lineari perciò meglio non avere porte troppo elaborate.
  6. Shabby chic. Uno stile che sta ancora andando molto è lo shabby chic che si compone di mobili recuperati e rimessi a nuovo o che sembrano tali. Se avete la passione per il restauro di mobili, questo è quello che fa al caso vostro. Preferite delle porte che siano in legno anticato oppure porte in laminato con questo effetto.

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giugno 14th, 2017 by Grey

Si ha spesso bisogno di interventi tempestivi per uno o più guasti all’impianto elettrico della propria casa. Elettricista a Trento vi offre un servizio rapido e professionale grazie ad anni di esperienza e tecnici qualificati.

Competenza ed esperienza per qualsiasi eventualità.

L’elettricità è un bene che spesso si prende alla leggera: se viene a mancare si crea una catena di disagi non indifferente. Basti pensare alle sere invernali, dove essa diviene vitale per un regolare sostentamento.  Alcuni esempi delle possibili cause di un guasto al vostro impianto :

  • Corto circuito
  • Black out
  • Un impianto obsoleto o senza manutenzione da molto tempo
  • Sbalzi di tensione

La competenza in questo caso è d’obbligo ed elettricista a Trento è la soluzione per un’azione tempestiva ed efficace.  Vi offriamo consulenza telefonica per un’ iniziale valutazione del problema a garanzia di  un’assistenza mirata ; preventivi senza impegno, risoluzione completa del problema ed assistenza post intervento.

Proprio perché può presentarsi un problema in qualsiasi giorno dell’anno, i nostri servizi sono sempre disponibili. Con una chiamata capiamo il problema in base ai particolari forniti da voi, facciamo un primo preventivo senza impegno ed in seguito un professionista effettuerà un sopralluogo, quindi l’intervento stesso. Inoltre, vi forniamo assistenza post manutenzione per garantirvi sicurezza in ogni momento.

Valutazioni mirate e sostituzioni complete.

E se il vostro impianto fosse obsoleto o talmente danneggiato da dover essere sostituito ? Elettricista a Trento vi fornisce, oltre agli interventi di riparazione, anche la possibilità di mettere in sicurezza la vostra casa da pericoli che il vostro circuito può causare. Con un preventivo dettagliato ed economico potrete decidere di dormire sonni tranquilli grazie ad un impianto adeguato ed a norma accompagnato da  relativo rilascio di certificazione. Ci impegnamo a farvi avere :

  • Un preventivo gratuito e dettagliato, che rispetta le vostre possibilità economiche ;
  • Un sistema sicuro ed a norma come da decreto ministeriale 37/2008;
  • Il rilascio della dichiarazione di conformità che illustra il rispetto della normativa vigente ;
  • La garanzia del risparmio energetico, perché i nuovi sistemi sono volti alla riduzione dell’inquinamento e le vostre bollette ne gioveranno senza dubbio.

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giugno 13th, 2017 by Grey

Pvc

Un materiale che è molto adatto per gli arredi del giardino è la plastica pvc. Sono disponibili molti oggetti che ti consentono di avere in giardino tutto quello che ti serve, come per esempio il tavolo, le sedie, la sdraio rep prendere il sole. Il pvc è molto resistente e non ah problemi per via delle intemperie. È però necessario fare attenzione al peso perché le sedie e le sdraio in pvc sono possono rompersi a causa di un carico eccessivo.

Ferro

Un materiale che può andare benissimo per il tuo giardino è il ferro, davvero molto bello avere tutto il giardino con elementi realizzati così. Il ferro è molto resistente e puoi avere fiorerie, gazebo e set per il pranzo in ferro. Devi però fare attenzione alla fastidiosa ruggine che si forma a causa della pioggia: è sufficiente utilizzare dei prodotti specifici che creano una membrana protettiva, impedendo all’acqua di entrare in contatto con il ferro.

Muratura

Puoi realizzare degli elementi in muratura nel tuo giardino, come le fiorerie oppure una piccola casetta porta attrezzi. Gli elementi in muratura però vanno studiati con molta attenzione perché una volta realizzati non puoi più spostarli perciò crea un progetto e verifica la posizione del sole in maniera da non crearti ombra in casa con elementi in muratura. Mattoni e cemento hanno un costo basso e no c’è bisogno di alcun tipo di protezione delle intemperie; inoltre puoi colorare e decorare il cemento come ti pare e piace, anche aggiungendo dei sassolini alla superfice per un effetto finta pietra.

Legno

Uno dei materiali più adatti per gli arredi del tuo giardino il legno. Ci sono davvero molti elementi che ti consentono di arredare al meglio, come per esempio le casette di legno, i gazebi, le sdraio, il tavolo, le sedie etc. Il legno è perfetto per l’esterno, a patto di trattarlo con prodotti impermeabilizzanti che sono passati default sulle casette di legno.

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giugno 13th, 2017 by Grey

La corsa è un’attività sportiva piacevole e benefica, che può essere praticata non solo a livelli agonistici ma anche per il semplice divertimento di muoversi e stare restare all’aria aperta. Correre, da soli o tra amici, è molto piacevole, e può diventare una vera e propria passione, una parte della vita quotidiana dedicata al benessere e al movimento. Un altro vantaggio della corsa, peraltro non indifferente, è quello di essere uno sport estremamente essenziale, può essere praticato in qualsiasi luogo, in riva al mare o in un sentiero tra il verde, così come lungo una strada di città, e non richiede altra attrezzatura, al di là di un paio di scarpe confortevole e performanti.

 

Le scarpe costituiscono infatti l’unico accessorio indispensabile per chi desidera addentrarsi nel mondo della corsa, e l’ampia scelta di modelli disponibile sul mercato permette a chiunque di assecondare le proprie esigenze sportive e tecniche, in relazione al ritmo e alla velocità del passo, alla durata dell’allenamento e al terreno sul quale si è soliti correre. Il sito www.scarpe-running.it propone una ricchissima scelta di calzature progettate e realizzate specificamente per la corsa, offrendo la possibilità ad ognuno di trovare il modello più adatto agli obiettivi da raggiungere.

 

Le scarpe da running devono necessariamente rispondere a rigorosi standard di qualità e garantire le necessarie doti di stabilità, ammortizzamento, leggerezza e resistenza, e la scelta del modello ideale si relaziona in prevalenza al proprio livello tecnico sportivo, alla frequenza e all’intensità dell’allenamento. Ovviamente, chi pratica il running per passione, anche quotidianamente, ma a livello amatoriale, non potrà avere le stesse esigenze di un atleta professionista: www.scarpe-running.it, attraverso una serie di consigli e suggerimenti, permette ad ognuno di individuare il modello di scarpe da running che meglio si addicono alle diverse esigenze, alle performance e al tempo che quotidianamente ognuno dedica alla corsa. Sostanzialmente, le scarpe da running vengono prodotte in diverse categorie, codificate da A0 ad A5, e si suddividono tra modelli base, scarpe tecniche da gara, modelli per le lunghe percorrenze e scarpe da trail running.

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giugno 9th, 2017 by Grey

Per i non addetti ai lavori sono molto simili a degli stati contratturali che interessano le fasce muscolari, in alcuni casi con nodi evidenti al tatto e in posizioni ben specifiche. In altre parole, sono punti iper-irritabili che possono causare dolore e problemi anche gravi al paziente. Sui trigger point, comunque, esiste oggi un’ampia letteratura di settore ed è uno dei campi su cui sta provando a specializzarsi tanta fisioterapia, tanto più che intervenire sui questi “nodi” potrebbe portare a risolvere delle situazioni di dolore o fastidio anche non localizzato.

Tutto quello che c’è da sapere sui trigger point

Una delle caratteristiche più interessanti dei trigger point, infatti, è la capacità di generare quello che in gergo è definito un dolore riferito: alcuni pazienti, per esempio, possono accusare un dolore cranio-oculare a seguito della presenza di una contrazione nella zona superiore del trapezio. Se è un trigger point attivo è probabile che lo stesso tipo di dolore sia avvertito dal paziente, sempre in maniera riferita, quando il nodo viene stimolato (al contrario di quanto avviene, invece, con i trigger point detti latenti che generano dolore solo se sollecitati). È facile capire, allora, perché sia importante in questo senso poter agire direttamente su questi punti per guarire un dolore o un fastidio, anche compromettente, in altri punti del corpo.

Un buon professionista in materia, insomma, conosce bene la mappa dei trigger point e le loro rispettive zone d’azione. E sa, soprattutto, come trattare un nodo di questo tipo: la terapia, del resto, è abbastanza simile a quelle delle comuni contratture, dal momento che si tratta di una zona ischemica e in ipossia per cui è essenziale ristabilire un corretto flusso sanguigno e la giusta ossigenazione dei tessuti. Guai, però, ad affidarsi a mani inesperte: i danni, nel trattamento scorretto di un trigger point, potrebbero essere anche permanenti. Vale la pena, infine, guardare brevemente alle possibili cause per cui insorgono disturbi di questo tipo: sforzi eccessivi, impegni muscolari scorretti, contusioni, compressioni o altri traumi diretti e persino una stiramento acuto sono nella patogenesi di un trigger point.

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giugno 6th, 2017 by Grey

L’epigrafe. Tra i molti servizi offerti da un’agenzia di onoranze funebri a Roma vi è la preparazione dell’epigrafe che vien affisso nelle apposite bacheche predisposte dal comune. Si tratta di un manifesto con la foto e il nome del deceduto. Si è sempre una frase di ricordo che è la dedica da parte dei famigliari più stretti. Su questo manifesto vi è anche indicata la data e l’ora del rito in maniera che chiunque volesse prendervi parte può farlo ora che conosce tuti i dettagli in merito. L’epigrafe si espone nel comune di residenza ma può anche esser messo nel comune dove il defunto è nato, per esempio.

La bara. Quando avviene un decesso in famiglia, ci si rivolge a un’agenzia di pompe funebri per avere la fornitura anche della casa in legno. La scelta della cassa in legno è molto ampia così da poter scegliere in base al proprio gusto anche in base alla fascia di prezzo: si parte dalle casse in legno meno pregiato con decorazioni minime fino ad arrivare a casse in legno nobile con molti intarsi e inserti. Nel caso in cui si preferisca la cremazione, l’agenzia ha anche le urne apposite per contenere le ceneri del defunto.

La vestizione. Tuto quello che concerne la preparazione della salma, come la sua vestizione, è eseguito dagli addetti dell’agenzia che sono davvero i migliori in questo campo. Si tratta di un aspetto che va curato in particolar modo nel caso in cui si decidesse dia fare un funerale a bara aperta affinché tutti possano dare un ultimo saluto alla persona deceduta.

Le decorazioni. Tra i moltissimi servizi che sollevano la famiglia del deceduto dall’onere dell’organizzazione dei funerali, vi sono anche le decorazioni floreali che addobbano la casa e anche la tomba al cimitero. L’agenzia di onoranze funebri a Roma contatta la fioreria per avere le corone e le composizioni di fiori da mettere sulla cassa e non solo.

 

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maggio 29th, 2017 by Grey

Stile nordico

Uno degli stili che va per la maggiore oggi è il nordico che ha dei vantaggi indiscutibili. Scegli un legno di tipo sbiancato e preferisci dei listelli di grandi dimensioni: il vantaggio di questo tipo di listelli è che danno l’impressione che lo spazio sia più grande, ingannando l’occhio. Bada a non finire la posta all’uscio ma fai continuare i listelli anche nell’altra stanza o lungo il corridoio per maggiore continuità.

Stile rustico

Lo stile rustico è uno degli stili che puoi ricreare in casa tua con il minimo sforzo. Nel momento della scelta del pavimento, seleziona un parquet di un colore caldo che dia subito la sensazione di accoglienza. I colori che virano al rossiccio sono da preferire. Per quanto riguarda il listello, puoi sceglierlo di una misura medio –  piccola e poi andare a postarlo anche in maniera un po’ insolita, preferendo una spina di pesce, epr esempio.

Stile etnico

Se sei appassionata di etnico e questo è proprio lo stile che stavi cercando, puoi riproporlo nel tuo arredo in maniera piuttosto semplice. Scegli dei listelli di un legno scuro, magari importato come il teak. I listelli devono essere di gradi dimensioni ed essere molto naturali con venature definite e irregolari. A un parquet con queste caratteristiche, puoi accostare dei mobili di importazione e colori sgargianti, come quelli dei tessili che porterai direttamente dal Messico, dalla Tailandia, dal Kenya o altro.

Stile moderno

Se quello che vuoi ottenere è uno stile moderno, devi andare sul più minimal possibile. Lo stile moderno è essenziale e austero perciò scegli un pavimento dai colori chiari, come può essere l’abete europeo o anche canadese, se desideri un tocco di originalità. A un parquet con queste caratteristiche, pupi accostare un arredamento di un colore basic o anche più accesso. Se vuoi inserire un pezzo vintage o di design nel tuo arredo puoi benissimo farlo con questo sistema.

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maggio 29th, 2017 by Grey
  1. A pergolato. Le tende da sole possono essere di diverse tipologie e quelle a pergolato consentono di avere una grande zona di ombra. Si tratta di una tenda che ha bisogno di una struttura con 4 punti di ancoraggio e, di solito, è di tipi fisso per cui meglio valutare bene prima dove installarla. Tende di questo tipo spesso si vedono in ristoranti per poter sfruttare al massimo il giardino e mettere dei coperti anche lì.
  2. Ad attico. La tenda ad attico è la soluzione perfetta per essere installata sopra la porta finestra che dà direttamente sul giardino. In questa maniera si viene a creare una copertura che realizza una sorta di stanza in più dove è possibile rilassarsi o, meglio ancora, mangiare fuori.
  3. A caduta. Le tende da sole Roma a caduta sono quelle migliori per avere un riparo laterale. Sono speso utilizzate per avere maggiore privacy tra un balcone e un altro. Il sistema per l’apertura è spesso manuale e molto preferiscono lasciarle dove sono una volta aperte per poter sfruttare il balcone senza problema.
  4. A cappottina. Le tende cosiddetta a cappottina sono una soluzione che consente di avere un riapro di tipo frontale e superiore dal sole e sono montate su finestre e pronte finestre. Dato il loro impatto estetico molto bello, spesso si vedono anche sopra le vetrine dei negozi.
  5. A bracci. Le tende da sole Roma a bracci sono forse la tipologia più diffusa che permettono di stare fuori sul balcone riparandosi dal sole. Si tratta di una tenda che scende lungo due bracci: l’apertura automatica in questo caso è davvero molto pratica e facilita le operazioni.
  6. A vela. La tenda a vela è molto bella e scenografica: si tratta di una tenda triangolare che prende ispirazione della tele del surf ess e ad asciugare a l sole sotto le quali i surfisti si rilassano. Il principio è lo stesso: la tenda viene tesa tra tre punti di ancoraggio che possono essere fissi o meno, per creare una grande zona di ombra.

 

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