Category: Artigiani

novembre 30th, 2018 by Editore

Il cartongesso è un prodotto che diventa davvero molto valido in diverse situazioni poiché può essere usato in più contesti diversi e dar vita a progetti diversi, come vedremo di seguito.

Il controsoffitto per diversi scopi

La prima cosa che si può realizzare con il cartongesso è il contro soffitto. Ci sono diversi scopi per cui si realizza un controsoffitto, cioè si installa del cartongesso sul soffitto. Anzitutto. Può esser utile farlo per impedire ai forti rumori provenivi dall’appartamento di sopra che disturba. Oltre a questo primo caso in cui il cartongesso funge da isolante contro il rumore, può esser usto anche per realizzare un progetto di illuminazione particolare. I faretti e le loro strutture sono nascoste nel contro soffitto per un migliore impatto estetico. Inoltre, il cartongesso si usa anche per realizzare controsoffitti per impedire il contatto con materiali pericolosi, come possono esser quelli cancerogeni.

Le pareti divisorie per dividere lo spazio

Per poter dividere meglio lo spazio in un grande ambiente si possono realizzare delle pareti divisorie in un lampo grazie all’uso del cartongesso. Ci sono diversi contesti dove può servire una parete divisoria che si realizzare anche per murare una porta che ormai non serve più. la parete divisoria è con il cartongesso è più facile e veloce da realizzare rispetto a una parte con mattoni e cemento che è anche più costoso per via dell’alto prezzo di questi due materiale da costruzione oggi spesso sostituti, ove possibile, con il più economico cartongesso.

Le parti in muratura per un effetto grezzo

Oggi chi desidera avere delle parti in muratura non deve più disperare grazie al cartongesso. Si possono realizzare parti in muratura con il cartongesso: lo si posa come di consueto e poi lo si intonaca per farlo sembrare grezzo. Ci sono anche delle piastrelle che riproducono l’effetto pietra naturale per poter ricoprire il cartongesso per realizzare cucine in muratura, per esempio, o quello che si desidera.

Per maggiori dettagli e informazioni aggiuntive, vai su www.cartongesso.milano.it

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settembre 14th, 2018 by Editore

Se hai dei problemi con la caldaia, prova questi 3 semplici trucchi per avere finalmente l’acqua calda e il riscaldamento che funziona alla perfezione.

Alzare la pressione della caldaia

Se non arriva acqua calda, la prima cosa che devi controllare è la pressione della caldaia. Nei modelli più recente la pressione sarà indicata sul display mentre se hai una caldaia più vecchia, allora dovrebbe esserci un indicatore apposito, la pressione dovrebbe esser compresa tra 0,8 e 1,5 Bar. Se la pressione è bassa, non arriva acqua calda al rubinetto. Se vuoi aumentare un po’ la pressione della tua caldaia, allora quello che devi fare è caricare più acqua nel sistema. Nella parte bassa della caldaia ci sono varie valvole e devi solo aprire un po’ quella di carico per riportare la pressione a livelli normali.

Verificare le impostazioni

Se la tua calida no funziona, allora prendi il manuale di istruzioni e verifica che le impostazioni siano corrette. Motel volte, soprattutto dopo che è andata via la luce, alcune impostazioni della caldaia possono modificarsi e ciò le impedisce di funzionare bene come prima. Se noti delle differenze rispetto a quello indicato sul manuale, ma non ti senti sicuro di metterci mano, chiama il tuo caldaista di fiducia. Il manuale di istruzioni va sempre conservato con cura alisme all’importantissimo libretto di impianto, da fornire sempre al caldaista ogni volta che interviene.

Verificare le guarnizioni

In certi casi, un problema che non fa arrivare l’acqua calda al rubinetto, riguarda la guarnizione. Se vi è una perdita di acqua, allora significa che l’acqua calda non circola bene nel sistema. Controlla la tua caldaia e se c’è una perdita di acqua. Potrebbe esser causata da un problema semplice come la guarnizione usurata che si cambia in un attimo. Se il problema non dovesse risolversi, è sempre meglio sentire il termo tecnico che risolve il tuo problema in un attimo e potrai finalmente goderti una bella doccia calda.

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maggio 3rd, 2018 by Editore

La soffitta

Uno sgombero può servire per disporre liberamente di uno spazio come la soffitta che spesso viene usato come deposito perenne per tutti quegli oggetti che non si buttano via ma che nemmeno si usano. La soffitta è un luogo che invece può avere nuova vita, soprattutto se si pensa di alzare il sotto tetto creando così un nuovo piano della casa. Liberare al soffitta per dei lavori di questo tipo è un’opera che va affidata a una valida ditta di sgomberi a Milano che vanta molta esperienza.

La cantina

Lo stesso destino della soffitta spesso vien riservato alla cantina dove finiscono tutti quegli oggetti che no si usano più come vecchi libri di scuola, l’attrezzatura da neve e molto altro ancora. Organizzare una cantina non è facile ma basta avere qualche piccola grande idee con scaffalature, contenitori e organizer per poter avere un’ambiente libero da ogni oggetto extra. Per liberare la cantina casomai, basta richiedere uno sgombero professionale, perfetto per dare anche il via opere di disinfestazione che non possono essere efficacie senza avere liberato tutto lo spazio.

Il garage

Anche il garage viene spesso utilizzato come deposito senza nemmeno porteci mettere dentro l’automobile. Per evitare che le intemperie rovinino l’automobile, magari appena presa, è bene libare il garage e fare più spazio. Ci sono altri ambiente simile che possono aver bisogno di un sgombero: basta chiamare gli esperti per avere un’idea.

L’intera casa

Spesso la ditta di sgomberi a Milano viene chiamata per liberare un intero appartamento dal mobilio da tutto il resto. Si tratta di una situazione che è molto più frequente di quanto si possa pensare. Infatti, capita nel momento in cui i nuovi proprietari acquistano una casa nuova e la liberano da tutto quello che c’è dentro però non interessa loro. Dopo si può o dare il via auna ristrutturazione oppure arredare secondo il proprio gusto. In ambe due le situazione, lo sgombero è indispensabile per avere un grande spazio di cui disporre.

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aprile 19th, 2018 by Editore

Un po’ tutti quanti abbiamo a che fare con lo scaldabagno a gas. Sono la scelta più comune negli appartamenti. L’alternativa è lo scaldabagno a luce ma visto che è molto più costoso, difficilmente le persone optano per questo genere di soluzione, tenendo in considerazione poi che la luce costa più del gas.

Lo scaldabagno è importantissimo perché è lui che si occupa di scaldare l’acqua che scorre nei nostri rubinetti. Come elettrodomestico quindi è indispensabile e non possiamo pensare di non installarne uno. La prima cosa che dobbiamo capire però è che esistono due differenti tipi di scaldabagni a gas e prima di procedere all’acquisto dobbiamo si conoscerne le differenze ma anche le leggi in materia. Sbagliare non solo può portare a un danno economico ma anche a pericoli seri per la propria incolumità.

Scaldabagno a gas: a camera aperta o a camera stagna?

Se da una parte potreste essere invogliati a scegliere il modello quello più economico, sappiate però che la legge ha imposto dei limiti precisi per l’installazione dello scaldabagno a gas a camera aperta, per questioni di sicurezza. E’ sicuramente il modello più diffuso perché il costo è competitivo, tuttavia il suo particolare sistema di funzionamento consente l’installazione solo in determinati ambienti. L’aria che usa per la sua combustione la recupera dalla stanza stessa in cui è stato installato. I fumi dello scaldabagno a gas vengono poi scaricati all’esterno grazie alla canna fumaria.

Proprio perché prende l’aria dalla stanza, togliendola quindi a noi, può essere installato solo in una stanza molto grande, di almeno 20 metri cubi e con una ventilazione di 100 cm cubi. Corisponde all’incirca a una stanza di 10 x 10 dove è presente una finestra. Non può essere installato in bagno o in camera da letto, lo stesso vale per un monolocale.

Se avete una casa piccola e dovete installarlo all’interno, questa soluzione non fa a caso vostro e dovete ricorrere quindi al modello a camera a stagna. Il motivo è semplice. Non entra in contatto con l’aria dove è stato installato ma la prende da fuori e sempre fuori butta i suoi fumi. In questo caso potete installarlo anche in bagno. La cosa importante è che lo installiate in un ambiente dove c’è un po’ di areazione. Se decidete di installarlo in cucina, vi occorre sempre un’apertura visto che qui si trova anche il piano di cottura.

Passiamo adesso al discorso della manutenzione. A differenza di una caldaia non c’è la necessità di effettuare una revisione periodica dello scaldabagno. Tuttavia è consigliato farla vedere da un tecnico abiliato in modo da intervenire subito in caso di problemi da risolvere. Il più comune è il deposito di calcare che compromette la capacità di riscaldare l’acqua e allo stesso tempo provoca un aumento nei costi della bolletta.

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febbraio 2nd, 2018 by Editore

Ormai si sa che l’amianto è pericoloso per la salute ma forse non tutti hanno davvero capito quale sia l’entità del problema perciò ecco al guida definitiva che spiega il motivo della sua pericolosità e le patologie che può portare.

Perché l’amianto è pericoloso

L’amianto è un minerale che ha una struttura cristallina. Le fibre che compongono questo minerale, chiamato anche asbesto, sono molto leggere e volatili, cosa che le fa disperdere nell’aria e le rende inalabili dalle persone. Chi è esposto a queste fibre che compongo il materiale, anche se è di matrice compatta, può avere delle conseguenze negative e irrimediabili all’apparato respiratorio. Le fibre che sono inalate, arrivano nei polmoni da dove non escono più. Il materiale più pericolo è di certo quello in polvere cioè quando il minerale non è contenuto in un prodotto ma è libero: basta una a leggera brezza di vento per sprigionare e alzare una quantità davvero tossica di piccole fibre. Anche vibrazioni, corrente d’acqua e ogni genere di sollecitazione può liberare le fibre, anche se contenute in pannelli, per esempio.

Quali sono le patologie provocate

L’esposizione alle fibre di amianto può provocare gravi patologie a livello polmonare, primo tra tutti il cancro ai polmoni. Altre patologie sono l’asbestosi, malattia provocata proprio dall’animato, chiamato anche asbesto, da qui il nome della patologia che è una forte fibrosi polmonare; oppure il carcinoma polmonare e mesotelioma che colpisce la pleura cioè lo strato che riveste i polmoni all’interno della cassa toracica, il quale sviluppa cellule tumorali.

Quanto costa

La rimozione Amianto costo dipenda da diversi fattori. Non si può insomma dare un costo generale poiché le casistiche sono davvero molto diverse l’una dall’altra e, di volta in volta, il orezzo cambia. Il costo dipende dalle modalità. È sempre possibile richiedere agli esperti abilitati e iscritti all’albo, un preventivo per rimozione Amianto costo in maniera da avere ben chiara la spesa da sostenere.

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gennaio 30th, 2018 by Editore

Ci sono moltissimi pavimenti che puoi decidere di posare durante la tua ristrutturazione casa a Milano come il laminato, la resina o le piastrelle.

Le piastrelle

Le classiche piastrelle in ceramica oggi sono ancora utilizzatissime sia per i pavimenti che per i rivestimenti di ambienti umidi come cucina e bagno perciò puoi adoperarle anche tu durante la tua ristrutturazione casa a Milano. Si tratta di una soluzione che presenta una vastissima gamma di forme, colori e stili così sei sicuro di trovare quello che fa al caso tuo. Oggi esistono non solo piastrelle di ceramica ma anche in gres porcellanato. Si preferiscono usare piastrelle opache piuttosto che lucide e di grandi dimensioni piuttosto che il classico 20 x 20 cm che campeggia ancora oggi in moltissimi bagni che sarebbero da ristrutturare.

La resina

Un tipo di pavimento che potrebbe essere quello che cerchi per la tua ristrutturazione casa a Milano è la resina. Si tratta di una soluzione che non molti prendono in considerazione ma non c’è alcun motivo dato che si tratta si un pavimento resistente, duraturo, bello da vedere e anche facile da pulire. La resina viene colata direttamente sulla soletta e crea una superfice unica con sfumature e colori sempre diversi. Il vantaggio della resina è che non ha fughe come capita con le piastrelle o il legno e perciò la superfice sembrare più grande senza interruzioni. È adatta agli ambienti umidi come il bagno anche se potrebbe risultare un po’ scivolosa se bagnata, perciò attenzione.

Il laminato

Una soluzione meno dispendiosa del parquet di legno è il laminato che ha tavole in legno non pregiato ricoperte da uno strato vinilico stampato con l’effetto legno. Questo permette di avere colori e sfumature naturali ma anche con effetti come lo sbiancato, l’anticato ma anche insoliti, come il legno colorato. Un altro vantaggio del laminato è che si tratta di una pavimentazione adatta anche agli ambienti umidi perché resistente all’acqua. La sua posa è veloce e non c’è bisogno di aspettare così tanto tempo come per il legno prima di essere calpestato.

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gennaio 30th, 2018 by Editore

I capelli e i peli: un groviglio terribile

Dopo che ci si è pettinati, i cappelli che sono caduti nel lavandino andrebbero raccolti e essi nel cestino e non buttati nello scarico perché creando un groviglio davvero terribile che crea problemi a tutto l’impianto idraulico di casa. Impedendo all’acqua di passare e defluire correttamente sarà necessario richiedere al più presto un servizio antispurgo Roma così i tubi vengono puliti e l’acqua fluisce in modo corretto verso il pozzo nero.

Il pranzo avanzato: l’origine dei cattivi odori

Gli avanzi di cibo no vanno buttati nello scarico poiché possono essere causa di diversi problemi al pozzo nero, oltre a riempirlo prima del tempo, il cibo avanzato che finisce nel pozzo fermenta e dà origine a cattivi odori che risalgono il tubo e impestano l’appartamento. Inoltre, gli avanzi di cibo spesso consentono sostanze oleose che possono attaccarsi ai tubi determinano un’ostruzione, oltre a creare una patina oleosa nel pozzo nero che impedisce ai batteri di digerire la parte inquinante degli scarichi. Gli avanzi vanno buttati nell’immondizia, più di preciso nel bidone del residuo umido come indicato dalle regole comunali sulla raccolta differenziata.

Le vernici e i detergenti per le pulizie: tutti i prodotti con componenti chimici

All’interno del pozzo nero o della fossa biologica sono presenti in modo naturale una serie di batteri e microorganismi anerobici che digeriscono parte degli inquinati presenti nelle acque reflue, iniziando una parziale depurazione ogni volta che nel wc o nel lavandino vengono buttati dei detergenti per le pulizie o anche colle, vernici, solventi e simili, i componenti chimici vanno a finire nel pozzo, dove ostacolano l’azione digerente dei microorganismi. Per no alterare il delicato equilibrio batterico è consigliabile passare a prodotti per le pulizie biologici che non hanno questo tipo di problema. Inoltre, i prodotti chimici possono avere razioni inaspettate come produrre molta schiuma che va a riempire il pozzo nero prima del tempo, costringendo a richiedere un servizio antispurgo Roma.

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gennaio 26th, 2018 by Editore

Perché esistono i compro metalli

Sono principalmente due i motivi per ci funziona l’attività di compro metalli, cioè quei banchi che ritirano i metalli dando in cambio una somma di denaro. I metalli si pagano a peso e è molto conveniente poiché è sufficiente presentarsi con dei rottami per avere qualche soldo in più rispetto a prima. Spesso non si fa caso a che cosa finisce nell’immondizia quando invece potrebbe celarsi un tesoro dietro a una semplice lattina vuota o a degli scarti della tornitura e simili.

I metalli non sono infinti, cioè disponibili in quantità illimitata ma si esauriranno prima o poi. L’estrazione di metalli dal terreno è un’attività che stenta poiché c’è sempre meno materie vergine da estrarre dal sotto suolo tale motivo, i metalli hanno un valore monetizzabile che fa funzionare queste attività. Inoltre, questa attività di compro metalli funziona perché i metalli si possono riciclare: da un ammasso di rottami ferrosi, si può infatti ricavare nuovo ferro grazie al processo di riciclaggio che fonde i diversi tipi di metalli e crea nuova materie prima per l’industria, preservando il materiale vergine che inizia a scarseggiare, in particolar modo per alcuni prodotti.

Quali sono i metalli da cui guadagnare di più

Presso un banco che opera nel settore della compravendita di metalli e rottami si possono portare diversi oggetti per avere un buon guadagno. Per esempio, dopo una ristrutturazione edilizia ci sono diverse opportunità di guadagno: i cavi elettrici contengono rame che viene pagato benissimo, nonché anche i radiatori rappresentano un’ottima fonte di guadagno. Anche le lattine d’alluminio sono un sistema per tornare a casa con il portafoglio pieno ma ci sono anche altri metalli come ferro, ottone, acciaio, piombo etc. che si possono portare presso un banco di questo tipo. Anche gli scarti della tornitura sono un sistema perfetto per avere un profitto da un prodotto che altrimenti sarebbe semplicemente gettato via.

Per saperne subito di più, clicca www.comprometalli.com

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maggio 25th, 2017 by Editore

La scelta delle eliche per la tua barca non è certo da prendere alla leggera: è superfluo ribadire, infatti, come da questa possano dipendere anche la performance del motore e, più in generale, il tuo comfort e la tua sicurezza in mare. Il consiglio migliore che ti si possa dare, allora, è di rivolgerti a dei veri professionisti del settore: sparsi per il territorio nazionale ce ne sono tanti come Italian Propellers e, dalla scelta al montaggio passando per l’eventuale revisione o riequilibratura, sono pronti a consigliarti e assisterti in ogni fase e a trovare soluzioni su misura per le tue esigenze.

Dimensioni, materiali, funzionalità: tutti gli aspetti da tenere in conto nella scelta delle eliche

Se c’è una cosa che chi si accinge per la prima volta alla scelta delle eliche non sa è, infatti, che ne esistono sul mercato di tanti tipi diversi e che, come si accennava, ciascuno di questo può contribuire (o in caso contrario nuocere!) al corretto funzionamento del motore. Pur con tutte le semplificazioni del caso, vale la pena capire allora quali sono i principali elementi da tenere in considerazione nella scelta delle eliche.

  • Il diametro: ci se ne accorge anche visivamente, esistono eliche più grandi ed eliche più piccole. Non è ovviamente una scelta estetica: un’elica con diametro maggiore gira più lentamente e può avere tempi più lunghi sia per la ripresa che per portare in planata l’imbarcazione; al contrario le eliche più piccole di diametro girano più velocemente ma potrebbero far surriscaldare il motore.
  • Il numero delle pale: le aziende leader del settore ne producono con un numero che va da tre a sei. Quale scegliere? Dipende, ci sono infatti vantaggi e svantaggi in ognuna delle possibili soluzioni. Le eliche a più pale, per esempio, in genere assicurano una maggiore velocità a parità di giri del motore e minori vibrazioni, ma costano di più e nel complesso permettono all’imbarcazione di raggiungere una velocità inferiore.
  • L’inclinazione: ancora a livello visivo, ci si può accorgere di come le eliche siano inclinate in avanti o all’indietro. È una differenza che ha a che vedere con la possibilità di limitare i danni legati alla formazione di vapore durante il processo meccanico (in gergo, alla cavitazione).
  • Il materiale: un tempo la possibilità di scelta era solo tra l’acciaio e l’acciaio inox, oggi le eliche migliori sono realizzate in leghe moderne, come quella di ottone e manganese o come il NIBRAL (cioè nichel, bronzo e alluminio), che ne migliorano la resa e le rendono più resistenti al tempo e agli agenti esterni.

Da quanto detto fin qua è facile intuire, allora, perché la scelta delle eliche non andrebbe mai presa da soli, anche se si conosce abbastanza bene il mondo nautico e non si è alle prime armi, ma sarebbe preferibile consultarsi sempre con esperti del settore, che abbiano una buona esperienza alle spalle e che conoscano al meglio i trucchi del mestiere. Di mezzo, del resto, c’è la propria sicurezza in mare.

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ottobre 7th, 2016 by Editore

Il comune di Predaia Val di Non è nato nel gennaio 2015 in seguito all’accorpamento dei più piccoli comuni di Coredo, Smarano, Taio, Tres, Vervò. Nasce così una comunità di oltre 6 mila abitanti che si affacciano sulla val di Non e sulle piccole Dolomite, inserite dall’Unesco nell’elenco dei patrimoni del’Umanità. Nel comune di Predaia Val di Non , sopratutto a Smarano e a Taio, sono visibili ancora oggi resti archeologici risalenti agli antichi romani. Ma l’attrazione principale del comune di Predaia Val di Non è di certo il panorama che si affaccia su colline e sulle cime delle Dolomiti del Brenta che, ogni anno, attirano moltissimi turisti, sia nella stagione estiva che nella stagione invernale, quando si apre la stagione sciistica.

L’economia del comune di Predaia Val di Non è legata sì al turismo, ma anche ad altre attività. Il Coordinamento Operatori Economici Predaia Val di Non nasce nel 1996 e raccoglie gli imprenditori che operano in diversi settori d’attività come artigianato, industria, agricoltura, commercio etc. L’associazione da allora persegue diversi obiettivi per sostenere e far fiorire l’economia dell’altopiano di Predaia Val di Non.

Per stimolare la nascita di nuove realtà economiche, il comune di Predaia Val di Non ha indetto un bando che si chiama Predaia Imprende. Predaia Imprende è un incubatore d’idee aperto a tutti quelli che ne sono interessati: studenti, privati cittadini, giovani imprenditori, aziende del Comune di Predaia o provenienti da qualsiasi altra parte del Trentino, d’Italia o d’Europa. Questo bando ha lo scopo di stimolare la nascita di nuove realtà imprenditoriali sostenibili per lo sviluppo dell’offerta turistica sul territorio di Predaia. I settori in cui il bando è attivo sono il turismo rurale, le produzioni agroalimentari, natura e ambiente, arte e cultura e gli sport escursionistici. Si tratta  dunque di attività legate al territorio che quindi hanno lo scopo di rafforzare il legame tra economia e territorio stesso. Per saperne di più basta andare sul sito web www.coordinamentopredaia.com dove trovare tutte le informazioni relative al bando.

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