Banche. La riforma che vogliamo
venerdì, 24 febbraio 2012 20:47 in In parole povere, Rubriche
di Paolo Cacciari
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Siamo invasi di pubblicità di banche e operatori finanziari di ogni tipo che ci offrono rendimenti “cinesi” del 4, 5 e oltre per cento sui denari che, avendone, gli potremmo affidiare. Domandiamoci come ciò sia possibile, dove stia l’inganno di una promessa così allettante in una economia che “cresce”, quando va bene, in Europa, meno dell’uno per cento. Quale riedizione del miracolo della moltiplicazioni dei pani e dei pesci avviene nel segreto delle banche?
Ora, le spiegazioni che mi so dare – da “non tecnico” – sono solo due. Una riguarda le medie di Trilussa; è vero che siamo in recessione, ma “in media”. Moltissimi lavorano in perdita (guadagnano meno del valore di quanto producono), ma c’è chi (i pochi a cui avanzano soldi da poter investire in prodotti finanziari) incassa bellamente rendite di tutto rispetto. Insomma, un passaggio di ricchezza dai redditi da lavoro alle rendite finanziarie. Leggi il resto di questa voce →
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