Prime anticipazioni sul programma della Conferenza

lunedì, 11 giugno 2012 13:49 in Comunicazioni

di Paolo Cacciari

Pronti? Via! Il programma definitivo della “3° Conferenza internazionale sulla decrescita per la sostenibilità ecologica e l’equità sociale” sarà tra poche ore “postato” su questo sito. Ecco alcune anticipazioni: cinque giorni, sessantun workshops, undici activity-workshops, sei parallel forum, tre forum tematici, due assemblee delle reti dei movimenti e una serie nutrita di eventi collaterali. Seicento il numero massimo di partecipanti ammessi che dovranno farsi carico di una quota di 160 Euro necessari per auto sostenere i costi dell’iniziativa, compresi, però, i pasti e l’accesso agli spettacoli. Entrate e uscite saranno certificate con un bilancio di sostenibilità sociale e ambientale dai Bilanci di Giustizia, partner della Conferenza assieme a ad alcune decine di associazioni e istituzioni: dall’Arci a Kuminda, da Eticamente a Spiazziverdi, dalla cooperativa Sesterzo all’Aiab… Oltre ai media-partner italiani: Alteconomia, Terra Nuova, DKm0, Global Project, il Cambiamento, Articolo 21, Trekking, Tra Terra e Cielo, Biolcalenda.

Si inizierà il 19 settembre con una assemblea aperta alla cittadinanza al teatro Malibran con i rettori delle due università promotrici (l’università di Architettura di Venezia e l’Università di Udine) e poi Serge Latouche, colui a cui più va il merito di aver fatto dello decrescita un pensiero quasi teorico, Helena Noeberg-Hodge, scrittrice australiana, attivista e autrice del film “L’economia della felicità”, Tim Jackson, economista capo di uno staff governativo della Gran Bretagna che ha redatto il rapporto “Prosperità senza crescita”, Rob Hopkins, il fondatore delle Transition Towns. Altri importanti autori, animatori di movimenti sociali, studiosi sono attesi nelle varie sedute plenarie che si svolgeranno in un grande tendone allestito nel quartiere di Santa Marta adiacente alla magnifica nuova sede dell’università nell’ex Cotonificio Veneziano, dove si svolgeranno tutte le attività seminariali. Gli oltre settanta workshops saranno il cuore della conferenza. Essi si svolgeranno lungo tre grandi filoni: “Commons”, introdotto da: Gustavo Soto, boliviano, direttore del Centro studi sui diritti economici, sociali e culturali; Emmanuel N’dione, sociologo senegalese e Alberto Lucarelli, assessore ai beni comuni e alla partecipazione del comune di Napoli; “Work”, introdotto da: Silvia Pérez-Vittoria, economista e sociologa dell’associazione La Ligne d’Horizon; Colin C. Williams, dell’università di Sheffield; Maurizio Pallante del Movimento per la decrescita felice e Mario Agostinelli del contratto mondiale per l’energia e il clima; “Democracy” introdotto da Guorùn Pétursdòttir, presidente del comitato per la nuova costituzione islandese, Alfredo Pena-Vega del centro Edgar Morin; Marco Revelli e Marco Deriu noti sociologi italiani.

Impossibile in questa sete dare conto dei workshops che i convegnisti potranno (non più di uno al giorno, ovviamente!) individuati a seguito di una call internazionale che a visto giungere proposte da una decina di paesi diversi. Nel sito della Conferenza per ora sono disponibili solo i titoli, ma presto verranno inseriti anche abrtact delle relazioni e papers preparatori in modo che i partecipanti potranno per tempo documentarsi.

Ma il movimento della decrescita ha deciso che la Conferenza debba essere anche l’occasione per presentarsi all’esterno e lo farà attraverso tre Forum che affronteranno questioni fondamentali per tentare di dare spessore e credibilità alle loro proposte: le “Fonti” del pensiero della decrescita (da Ivan Illic, a Georgesu Roegen, da Ernst F. Shumacher a Gorz…) che saranno trattate da Arturo Escobar, Marcelo Barros, Francois Shneider, Gianni Tamino; i “Soggetti” del cambiamento, che saranno affrontati da Majid Rahnema, Alicia Puleo, Roberto Espinoza, Antonio di Luca; gli “Scenari” macroeconomici della transizione, che saranno delineati da Erik Assadourian, Ugo Bardi, Luca Mercalli.

La chiusura, infine, la mattine della domenica 23 settembre, è stata affidata a Mary Mellor, Joan Martinez Alier, Giogos Kallis e Mauro Bonaiuti.

Non basta. Per dieci giorni la città si svolgerà una fiera dell’atra economia solidale e sociale articolata su varie piazze tematiche, sia a Mestre che nella città insulare, presentazioni di libri e riviste e alcuni “fuoriprogramma” serali imperdibili: il 19 ai saloni del SaLe dibattito su “La repubblica del 99%” con Ignacio Ramonet, Alberto Magnaghi, Mario Pezzella, Luca Casarini e Gigi Sullo. Il giorno dopo, invece, nella basilica dei Frari, Marcelo Barros, vescovo brasiliano, Alex Zanotelli missionario comboniano e Serge Latouche discuteranno con don Gianni Fazzini di “Immaginazione e Spiritualità. Sentieri per una ri-conversione ecologica della società”.

Questi gli ingredienti che cercheremo di presentare e approfondire da qui a settembre.